Sulle sponde del Po a Torino c’è un luogo che sembra fuori dal tempo e dallo spazio: si tratta del Borgo Medievale, costruito nel 1884 come Sezione di Arte Antica dell’Esposizione Generale Italiana di Torino, per riprodurre un borgo feudale del XV secolo. Quando ero piccina mi affascinavano il ponte levatoio con il fossato, le viuzze con le botteghe degli artigiani, la rocca con il castello, sapeva proprio tanto di quei luoghi che sentivo nelle favole. Ma da bravi educatori, i miei genitori mi hanno sempre detto che era una riproduzione non storica e quindi poco interessante ai fini culturali e così crescendo me ne sono convinta anche io.
Ma dentro questo luogo, che per me dopo 30 anni continua a rimanere affascinante proprio perchè completamente fuori dal tempo, nascosto vicino al castello c’è un luogo ancora più magico che non molti anni fa, grazie all’intervento di Edoardo Santoro, agronomo e mio insegnante all’università, ha ritrovato nuova vita. Il Giardino del Borgo riproduce fedelmente un giardino medievale con la suddivisione nelle tre aree tipiche: il Giardino delle Delizie, che all’epoca era dedicato alle piante coltivate per il signore del castello, il Giardino dei Semplici, con le erbe officinali che i monaci coltivavano per preparati e rimedi medicinali e infine l’Orto del Castello. Oltre alla struttura del giardino, riproduce fedelmente anche quello che si coltivava un tempo: quindi niente oleandri, bougainvillee o piante che siamo abituati a vedere nei garden center, ma erbacee perenni dai nomi inconsueti e piante più rare frutto di anni di studi e di coltivazione. E quindi Symphytum, Centranthus, Alchemilla Mollis, Thalictrum aquilegifolium, Lysimachia Cilliata e tante altre. Tutte piante utilizzabili facilmente anche in vaso su balconi e terrazzi, che anch’io ho imparato a conoscere da poco e che ho scoperto possono dare grandi soddisfazioni sia in termini di fioritura che di resistenza e rusticità. E poi tante piante aromatiche e ortaggi, ottimo esempio di come anche le piante produttive possano essere molto interessanti come piante decorative su balconi e terrazzi. 

Talychtrum aquilegifolium

 

Symphytum
Alchemilla mollis
Lo spazio Vivaio di vendita self-service

Il Giardino è aperto dal martedì alla domenica fino al 21 ottobre dalle 10 alle 18, e per il 2012 è dedicato alle piante alimentari. Il 21 aprile ha infatti inaugurato Il Giardino in tavola, un percorso sulle piante commestibili con visite, lezioni e workshop in cui approfondire i temi dell’alimentazione, dell’orto e della salvaguardia della flora spontanea. Interessante novità per quest’anno è lo spazio Vivaio, al fondo del giardino vicino alla zona dell’Orto. Qui, in linea con quanto si trova in molti giardini d’Europa, sono in vendita “self service” piantine coltivate dai volontari e dei giardinieri che si occupano del Giardino. Coltivazione e produzione fatta in locale direttamente in giardino, dai semi o da moltiplicazione delle piante che si trovano in giardino, rigorosamente ultizzando metodi di coltivazione naturali e biologici.