Uno dei rampicanti, e delle piante in genere, più amate e più coltivate sia in balcone che in giardino è il Gelsomino…chi di voi nella vita non ha mai avuto almeno un gelsomino? E’ una categoria di piante piuttosto ampia, che include alcune specie botaniche molto delicate, altre che producono speciali fioriture invernali, fino alla più comune che si trova frequentemente nei garden. Importante conoscerne le differenze per sapere quali di loro resistono anche nei climi più rigidi e quali invece no…per evitare “delusioni invernali”!

Jasminum officinalis

Jasminum Officinalis

Di gelsomini ce ne sono diversi tipi, l”originale” è il Jasminum Officinalis (nella foto), originario dell’India e caratterizzato da fiorellini bianchi e rosa, molto profumati. Molti garden li vendono fioriti anche a inizio primavera, forzandone la fioritura che in realtà avviene in estate, tra maggio e luglio: questa pianta infatti ama molto il caldo per cui l’esposizione ideale è in pieno sole. E’ una rampicante ma necessita di un supporto perchè non è dotata di radici aeree (come ad esempio le Edere). Questa varietà però nelle regioni più fredde, come da me in Piemonte, fa fatica a superare l’inverno, potete ovviamente provarci ma considerate che perderà tutte le foglie (nelle regioni temperate è un sempreverde), che dovrete potarlo alla base verso fine autunno e dovrete sicuramente proteggerlo dal freddo.

Se invece siete alla vostra prima esperienza con questo tipo di pianta e volete una pianta sempreverde, rampicante e resistente sia al caldo che al freddo invernale, potete provare con il Trachelospermum Jasminoides (o Ryncospermo), spesso chiamato come “Falso gelsomino”.

Trachelospermum o “falso gelsomino”

A differenza del suo fratello “originale”, questa pianta è decisamente più rustica, ha una foglia più coriacea del Jasminum e questo gli consente di essere coltivato in vaso senza necessità di protezione invernale (purchè non sia a rischio di nevicate troppo frequenti o a gelo per lunghi periodi). Sta bene esposto sia al sole che in ombra, in ombra fiorirà un pochino meno, la sua fioritura è caratterizzata da un intenso profumo, specialmente alla sera dopo una lunga giornata di sole. Quando lo coltivavo in balcone, prima di avere il giardino, l’avevo messo in un vaso con un graticcio su un muro in pieno sole e mi era capitato si ammalasse di cocciniglia. Quindi in caso di esposizione in pieno sole, vi consiglio un graticcio con più possibile passaggio di aria, ad esempio addossato alla ringhiera di un balcone. Il suo fogliame fitto dura tutto l’anno, il che ne fa una pianta decisamente gradevole anche nelle stagioni più fredde.

Il mio Trachelospermum, addossato a un muretto con ringhiera del giardino

Due dei quattro esemplari di Trachelospermum che coltivo nel mio giardino addossati ad un muretto di confine con il cortile dei nostri vicini sono ancora i due che avevo nella mia casa precedente e che coltivavo in vaso. Dopo quasi 10 anni hanno coperto una lunghezza di circa 5 o 6 metri per due metri e mezzo di altezza…quando trovano il loro ambiente ideale, possono dare davvero molta soddisfazione.

La mia parete di Trachelospermum in giardino