Era già qualche giorno che, osservando le mie fioriere sul balcone, pensavo che stavano iniziando a essere davvero un pò inguardabili.

Il caldo dell’estate, seguito poi dalle piogge battenti delle ultime settimane, le aveva prima fatte ingrandire a sproposito e poi riempire d’acqua fino a farle quasi diventare stagnanti. Bruttine davvero, povere.

Poi, complice una giornata insieme ad amici programmata nel nostro giardino, mi sono decisa e ho fatto un pò “piazza pulita” di alcune cose e ne ho integrate altre, in vista della stagione fredda ormai in arrivo.
Così sabato siamo andati a fare un pò di “shopping verde” con tutta la family. Tommaso è stato felicissimo perchè a fine giro ha vinto un fantastico rastrello con cui aiuterà il suo papà a raccogliere le foglie secche che stanno già iniziando a cadere nel prato. Qui fuori dal vivaio già metteva in pratica…
Io nel frattempo compravo:
– una Calluna vulgaris, meglio conosciuta come Erica, immancabile nelle fioriere autunnali
– due Oxalis triangularis, erbacee perenni di cui una a foglia rosso-violacea e una verde
– due Heuchera, erbacee perenni rustiche e sempreverdi: una varietà a foglia grigia “Hybrida Pewter Veil” e una verde con venatura rossa “Hybrida Alabama Shine”
– qualche vasetto di Viola cornuta
– una piccola Festuca
– un Senecio bicolor
Nel tempo che mi è rimasto domenica prima dell’arrivo degli amici, ho iniziato a fare un paio di fioriere, partendo da quelle che già avevo fatto in primavera, conservando naturalmente il conservabile e eliminando il resto. Ve ne racconto un paio, poi in un altro post vi racconterò le altre.
La prima è una semplice “balconette” in plastica composta da un Sedum, che già avevo in primavera e che ho semplicemente accorciato un pò.
Il Sedum è perfetto per il sole pieno, anche se in questa stagione il mio balcone ormai prende solo più un paio di ore di sole, quindi onestamente spero che supererà l’inverno. Insieme, ho abbinato alcune delle piante a foglia grigia che avevo: la piccola Festuca, pianta graminacea ornamentale che anch’essa richiede sole, e l’Heuchera grigia. L’Heuchera in genere non è una grande amante del sole pieno, in particolare più le foglie sono scure, meno dovrebbero essere esposte al sole. Come dicevo prima però, date le ormai poche ore di sole che il mio balcone riceve in questa stagione, non credo avremo troppi problemi. Sicuramente dovrò rinvasarla in primavera mettendola insieme a piante più adatte alla mezzombra e spostandola in una zona del giardino più ombreggiata.
La seconda invece è un catino di ferro, acquistato qualche anno fa da un brocante, che a me piace molto per l’effetto decorativo, ma che non è semplicissimo da usare: essendo chiuso sul fondo, non permette all’acqua di drenare all’esterno, con conseguente rischio di eccessiva umidità per il terriccio. Oltre a usare l’argilla espansa alla base prima di rinvasare, cerco di non bagnare troppo, l’ideale sarebbe praticare un paio di fori sul fondo del vaso ma poi dovrei trovare un sottovaso adeguato….vabbè. Ciao.
Intanto, l’ho composto così: ho lasciato due piante che già avevo, un Finocchietto selvatico e una Muhelembeckia, sempreverde ricadente, a cui ho aggiunto l’Oxalis trangularis a foglia rosso-violacea. Mi piace molto il contrasto del rosso scuro con il verde acceso alle altre due, in più dell’Oxalis amo la forma triangolare della sua foglia, un pò diversa dal solito. L’Oxalis richiederebbe una buona dose di sole, il che al momento non riesco tanto a darle. Anche qui, vedremo come supererà l’inverno, tra qualche mese dovrò tagliare il secco alla base come molte erbacee perenni perchè la vegetazione andrà in riposo. Magari in primavera la sposterò al posto dell’Heuchera di cui vi parlavo sopra…