Borragine, ottimo ripieno di paste fresche

Chi di voi nel suo giardino, terrazzo, balcone o anche solo sul davanzale della cucina, non ha almeno un paio di piantine aromatiche? Se faccio un’indagine tra di voi, sono certa che l’80% di chi sta leggendo questo post ha almeno una piantina di basilico e una di rosmarino, coltivate per poter beneficiare del piacere di raccogliere i profumi della propria cucina direttamente dalla pianta. 
Ebbene, le piante aromatiche sono queste ma anche tantissime altre, tante delle quali magari conosciamo solo i nomi per averli letti su qualche ricetta, ma non sappiamo come siano fatte: santoreggia, aneto, borragine e stiamo ancora parlando di quelle più comuni.
Questa settimana potete avere l’occasione di impararne di nuove, più inconsuete e soprattutto più spontanee, magari di quelle che potreste avere l’occasione di trovare facendo una gita fuori porta nei prati. E insieme, di conoscerne metodi di coltivazione ma soprattutto come utilizzarle imparando qualche ricetta nuova in cui impiegarle.

Tutto questo succede al Giardino del Borgo Medievale di Torino, che questa settimana ospita l’appuntamento “Piante spontanee e cucina“, tenuto da Cristiana Betti del Vivaio delle Naiadi, che in Valchiusella coltiva fiori selvatici ed erbe commestibili e le utilizza in cucina per insalate, frittate e altre ricette locali. Primo appuntamento mercoledì 16 maggio alle ore 17.30 con la prima parte “teorica” secondo appuntamento, questa volta workshop quindi più “operativo”, sabato 19 maggio dalle 15 alle 18.

Il Giardino del Borgo

Saranno presentate al pubblico piante più comuni come ortica, malva, borragine e silene accanto ad altre più particolari come la finocchiella (Mhyrris odorata), l’asparago della Valchiusella (Ornithogalum pyrenaicum) e il Cardo Mariano (Sylibum maritimum).

La prima parte del workshop sarà dedicato alla coltivazione delle piante spontanee e commestibili, non solo nell’orto e in giardino per ricreare un piccolo ecosistema, ma anche sul terrazzo e sul balcone per avere sempre a disposizione piante a uso alimentare. La seconda parte è infatti mirata alla spiegazione dell’uso in cucina di tutte le erbe più facilmente coltivabili e naturalmente anche di quelle selvatiche che si possono trovare e raccogliere nei campi e nei boschi.


Una buona occasione per imparare qualche nuova ricetta sfiziosa per la primavera e l’estate, della quale potrete vantarvi con amici e parenti dicendo “questa è fatta con le piante del mio orto”!