Barbara con la sua Eva, in alto a destra una melanzana
e in basso una balconette di ravanelli

Che le piante abbiano solo bisogno di essere amate per essere produttive, questo lo pensavo già…ma nel caso di Barbara, non si può dire che io non ne abbia avuto davvero la conferma!
Questa settimana sono andata in visita ne”L’Orto di Babi”, che altro non è che il piccolo balcone di casa sua trasformato in uno splendido giardino produttivo urbano! Al quinto piano di un palazzo di Torino con esposizione in pieno sole, Barbara Pignalosa, progettista CAD in sperimentazione meccanica, coltiva tante specie di ortive e piante aromatiche senza aver paura dello spazio a disposizione. Il suo balcone, di circa 3 metri per 1 di profondità, è organizzato davvero bene. Alcuni mobiletti a ripiani con vasi disposti su più livelli, un graticcio per le rampicanti, balconette sospese sulla ringhiera. Infine alcuni vasi appesi al muro con l’aiuto di tasselli completano l’organizzazione. E poi Barbara ha anche una innata creatività: i vasi decorati a decoupage con stoffe colorate, rafia e stecche di cannella danno all’orto di Babi un tocco provenzale.

In senso orario dall’alto: fragole, peperoni
e pomodori sullo sfondo, lampone

Cosa coltiva Barbara: fra il profumo di due piante di falso Gelsomino (Trachelospermum Jasminoides), c’è una pianta di melanzane, che come vedete nella foto ha già prodotto un bel frutto, quattro piante di pomodori, di cui un ciliegino, due a grappolo e un datterino cherry, due piante di zucchine trombette di Albenga che si arrampicano sul graticcio, due piante di peperoni, una vaschetta di ravanelli e una di rucola. E non mancano i piccoli frutti, una pianta di lampone, svariate piante di fragole rifiorenti e fragoline di bosco, che Barbara esporrà accuratamente schermate dal sole per rispettare le loro esigenze di piante da sottobosco. Infine, una gran varietà di piante aromatiche con cui insaporisce la sua specialissima cucina vegetariana: due tipi di menta, salvia, prezzemolo, basilico, melissa con cui produrrà il liquore. Non fa fatica a confessarmi che non si aspettava un simile risultato “E’ stato più che altro un esperimento: certo, le ho curate e coccolate, ma non mi sarei mai aspettata un risultato simile! Adesso le piante da fiore non mi fanno quasi più effetto a confronto di quelle da orto!” E la spiegazione secondo me è molto semplice: una buona esposizione, al sole e ben arieggiata come un orto richiede, ma ancora più importante tanto amore e tanta dedizione. “Quando arrivo a casa da lavoro, stanca e magari abbattuta da una giornata non delle migliori, metto le mani nella terra e mi dimentico di tutto!”. Come darle torto…
Il suo prossimo acquisto? “Non so bene dove lo metterò, ma vorrei un mirtillo gigante!”
Brava Barbara, ci insegni che non è la dimensione dello spazio a disposizione che conta, ma è la passione che fa il successo di un progetto! E poi, più a km 0 di così…:-)