giovedì 25 febbraio 2016

"IL GIARDINO SVELATO": RACCONTI DI GIARDINI

"Essere giardiniere significa anche essere pronti a dotarsi di pazienza, saper vedere, accettare sconfitte e delusioni, domandarsi il perchè degli errori e trovare il modo di correggerli. Non aver paura di ricominciare. Non arrendersi facilmente." 

Queste poche righe, che io trovo personalmente perfette per me, sono state scritte da Anna Peyron come presentazione di un nuovo libro, che esce oggi in libreria e che si chiama "Il giardino svelato", sottotitolo "Giardinieri esperti e appassionati raccontano come inventare il proprio giardino."



Tra questi giardinieri, tra quelli appassionati naturalmente, ci sono anche io.

Sono emozionata nel dirlo, perchè otto anni fa, quando abbiamo deciso di comprare la nostra casa e sognavamo di costruirne il giardino, non mi sarei mai immaginata tra gli autori di un libro di giardinaggio.
L'idea alla base di questo libro è di raccontare agli appassionati, come voi che ora mi state leggendo, che cosa significa avere un giardino. E anche di far capire che tutti ce la possono fare, che non ci sono solo i giardini delle riviste patinate o dei libri dei giardinieri che hanno fatto "la storia", ma ci sono anche i giardini delle persone "normali", che possono essere più o meno esperte ma che sono tutte accomunate da un unico denominatore: la passione. E che con quella si possono fare davvero grandi cose.

La prima versione del mio giardino era un appezzamento di erba a rotoli con una pianta da frutto, una mimosa e qualche rosa comprata su un banco del mercato. Oggi, dopo sette anni di studio, approfondimento e sperimentazioni dettate dalla passione, è diventato così.






Non è il giardino di un garden designer, non è nemmeno quello di un architetto paesaggista, eppure a me basta per essere soddisfatta di quel che sto cercando di fare. Primavera dopo primavera, autunno dopo autunno, provando, cambiando, osservando, spostando. In perenne evoluzione.

Vorrei solo che sapeste che, qualsiasi sia lo spazio che avete a disposizione e qualsiasi sia la vostra conoscenza della materia, se questa cosa vi piace, se fare giardinaggio vi appassiona, avete già tutto quello che vi serve.

Grazie a Laura Caratti che ha creduto che il mio giardino fosse abbastanza interessante da essere incluso in questo libro. In bocca al lupo a tutti noi, "fantastici 12" autori e giardinieri appassionati, quel che ci auguro è che questo libro stimoli in altri la stessa passione e dedizione che ci ha portato fin qui.

Potete trovare "Il giardino svelato" in libreria oppure più comodamente qui:
https://ilgiardinosvelato.wordpress.com/%E2%97%8F-contattaci/ o qui:
http://www.amazon.it/giardino-Giardinieri-appassionati-raccontano-inventare/dp/8879041975

Altrimenti, sabato 16 aprile nel pomeriggio (definiremo quanto prima l'orario) vi aspetto per la prima presentazione durante la giornata di apertura del Giardino del Borgo Medievale di Torino.

mercoledì 24 febbraio 2016

#PETALOSO, UNA STORIA DI TENEREZZA

Questa mattina sono stata taggata da un'amica in un post di Facebook che racconta una storia molto dolce.
Sarà che da tre anni a questa parte mi intenerisco facilmente, sarà che sono abbastanza abituata ad avere un piccolo inventore di parole che ogni giorno ne dice una diversa, in più qui c'è anche una fortissima componente "green" e quindi, che dire...ve la racconto, un pò romanzata come me la sono immaginata io.

In una scuola elementare di Ferrara, la maestra Margherita Aurora assegna ai suoi piccoli allievi un compito in classe sugli aggettivi. Un'immagine ritrae un sostantivo e a fianco i bimbi devono scrivere un aggettivo che lo caratterizzi. Matteo, classe terza, dopo aver scritto la sua lista di aggettivi, arriva all'immagine del fiore e se ne immagina uno fatto più o meno così:


e aggiunge alla sua lista di aggettivi un nuovo termine, che descrive perfettamente il fiore che si era immaginato. Petaloso. Ovvero pieno di petali. Fitto di petali.
Direi in effetti adattissimo.

La sua maestra ha gradito molto questo nuovo aggettivo, anche se di fatto sapeva non esistere nel dizionario della lingua italiana, e così ha pensato bene di scrivere all'Accademia della Crusca per chiederne una valutazione.



L'Accademia della Crusca ha risposto, approvandone la correttezza di significato. Quindi ora, appassionati giardinieri, da oggi la nostra missione è "divulgare la parola "petaloso". Decretiamone l'esistenza utilizzandola ovunque si parli di fiori.

Petalosopetalosopetalosopetaloso. A me piace un sacco.



domenica 14 febbraio 2016

SOGNANDO UNA GARDEN HOUSE PER IL MIO GIARDINO..

Rieccomi qua!! Un mesetto di assenza dovuto a un cambio di lavoro, quello diciamo "vero", perchè non è che vivo di blog naturalmente, per mia sfortuna...:-)

Dunque che fate di bello in questa stagione invernale, mentre fuori fa freddino e brutto? Si perchè, all'alba di metà febbraio, qui al Nord è finalmente arrivato il freddo. E così, quando non sono previste gelate notturne mi cimento in qualche prima potatura in vista della primavera, ma per la maggior parte del tempo osservo il mio giardino che ancora un pò riposa.

E penso che uno dei miei sogni più grandi, ovviamente limitati dallo spazio a disposizione, sarebbe quello di avere una Garden House. Chiamatela come volete, giardino d'inverno, serra "chic", di fatto un luogo dove rilassarsi con un tè, dove lavorare e seminare in inverno, dove far crescere talee che, poverine, oggi stanno nella mia piccola serra Ikea sul balcone.... ecco insomma, un luogo dal quale osservare il mio giardino standone al suo interno anche nella stagione più fredda.

E così, ecco come mi immagino questo luogo da sogno.


Questa mi piace perchè ha sia un ottimo spazio in cui accogliere le amiche per un tè, ma ha anche quel fantastico piano al fondo, su cui lavorare comodamente: rinvasare, seminare, trapiantare...


Questa mi fa pensare a me e la mia dolce metà, ormai nonnetti, a degustare un tè caldo guardando con soddisfazione il nostro giardino...



Questa è decisamente la mia preferita. Elegante, spaziosa, con quella meravigliosa rosa rampicante in fondo che mi immagino inebriante di profumo. 


Anche questa è tra le mie preferite, lo spazio ideale per un buon libro e tanto relax. E poi l'accostamento tra il grigio degli arredi, il verde delle piante e il rosso del cotto è perfetto. 


Questa assolutamente "country chic", mi piace perchè ci vedo spazi anche per bimbi: un seggiolone in pieno stile shabby in fondo a destra, una piccola sedia con tavolo basso che si intravedono sulla sinistra. Mi immagino una mamma con un bimbo come me, che apparecchia il tavolo nelle sere fresche di primavera per cenare con la sua famiglia. 

Bello. Molto. 

Foto via Pinterest.

giovedì 24 dicembre 2015

BUON NATALE CON I MIEI STILI PREFERITI

Che bella la lentezza della vigilia di Natale.

Oggi in casa nostra: tutti quanti finalmente in vacanza, i regali finiti, l'albero acceso, il presepe con l'acqua che gorgoglia dalla fontanella, le lenticchie che cuociono lentamente sul fuoco e spandono nell'aria il profumo delle cose buone del Natale.

E poi l'attesa dei regali sotto l'albero. Questa notte per la prima volta anche a casa nostra ci sarà qualcuno che sognerà l'arrivo di Babbo Natale e lo aspetterà con trepidazione. Prima di andare a nanna, stasera gli lasceremo latte e biscotti come nelle migliori tradizioni, aspettando di correre domattina sotto l'albero.

La nostra casa quest'anno è più che mai addobbata a festa, in pieno stile nordico che io adoro. Ma che ve lo dico a fare: io adoro tutto del Natale, non c'è stile che non mi piaccia.


White Christmas


Scandinavian Christmas


Un'altro Total white Christmas
Rustic Christmas


Uno dei miei preferiti: tartan Christmas
Fonte Pinterest

Buon Natale di cuore a tutti voi cari amici, che il Natale quest'anno vi porti ciò che di bello desiderate di più e che sia occasione per sanare conflitti, riallacciare rapporti, ritrovare l'autenticità di questo giorno. E di rallentare il ritmo e godersi l'affetto di chi ci circonda.

Tanti auguri!